22 2 / 2009
Una bella presa di coscienza (alla buon’ora)
Franceschini, neo segretario del Pd, ieri ha fatto un mea culpa semplice, disarmante, ma sopratutto necessario.
Premessa
«Silvio Berlusconi non vuole governare, ma diventare il padrone d’Italia - ha tuonato al microfono -. Ha in mente una forma moderna di autoritarismo, e ho misurato le parole. Vive come un ingombro il Parlamento e il ruolo di garanzia del presidente della Repubblica, arriva al cinismo di attaccare la Costituzione attorno al letto di un ragazza morente, al cinismo di sfruttare la paura per legalizzare le ronde, contro tutti i diritti umani».
Siamo tutti d’accordo.
Conclusione.
«le nostre divisioni sono più colpevoli perchè in Europa solo nel nostro Paese abbiamo un presidente del Consiglio che offende la Costituzione, disprezza i principi della democrazia. Di fronte a ciò, e i riformisti alzano la voce e mettono in campo tutte le forze per difendere la Costituzione»
E se ci stupisse invece….te pensa che sorpresa.
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