Diciamo che a molti che fanno musica classica je rode molto romanamente che lui ha fama-successo-soldi e che per questo si scagliano contro di lui, in nome della blasfemia culturale.“mentre massimo boldi sostituisce alla cultura qualcosa che sicuramente cultura non è, allevi sostituisce alla cultura la contraffazione della cultura. prende l’arte, la fotocopia male, e te la rivende come arte. nessuno ti arresta se giri con i soldi del monopoli, perchè sono palesemente buoni solo per il monopoli. ma se giri con soldi grossolanamente ma malizosamente falsificati e cerchi di pagarti con quelli il ristorante ti fanno il culo. ecco, ad allevi il culo non lo fanno (purtroppo), ma il senso è quello: dovrebbero farglielo.” –brvlloCapisco che possa non piacere, che abbassa il livello, che degrada, che tutto quello che vi pare. Ma “allevi è assai più simbolo della barbarie italiana di dell’utri, di cuffaro o di altri possibili criminali in parlamento” proprio no. Sembra che tutta questa acrimonia derivi da qualcos’altro di più profondo, che in questo post non viene proprio nominato. E fa paura.
Tral’atro mi ricorda per termini e veemenza la stessa diatriba che un centinaio o poco più di anni fa coinvolse tal Gustav Klimt e l’accademia austriaca d’arte.
Personalmente ritengo che Allevi, tecnico o meno, faccia un gran bene alla musica classica perchè avvicina gente totalmente a digiuna/acerba al tema….così magari attraverso di lui arriva a Bach, e chissà, pure a Uto “Torquemada” Ughi =D.
Brao Zuan!
